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NON SMETTERE MAI DI SOGNARE

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VIVERE PER NON SMETTERE MAI DI AMARTI...

..senza farsi false illusioni
February 06

AMORE

 
 
 

L’amore, quel fiore carico di profumo e di veleno......             (Mandarino)
July 15

Immagine di me

 IMMAGINE DI ME

Ecco, in fondo non sono altro che un infinito insieme di piccole esperienze.. ogni pezzettino di me è formato da quello che ho vissuto, da quello che ho provato, dalle gioie, dalle lacrime versate a fiumi, dalle insostenibili attese, e dalle brevi risate, da quello che mi ha fatto soffrire e da quello che mi ha reso felice.. ogni persona che ha attraversato la mia vita ha formato un pezzo di me.. qualcuno solo una briciola, magari spazzata via in fretta, altri hanno formato parti di me che resteranno per sempre.. e che mai andranno via.

Questo sono io.. un insieme di doni che altri hanno voluto per me.. un'insieme di emozioni che ho avuto la gioia di donare, e che restano in me.. parole indelebili dentro, sorrisi che porto nell'anima.. lacrime che condivido.. carezze sfiorate.. passioni bruciate.. sapori e odori.. che restano nelle narici, addosso, sulla pelle così addosso da non poterli più lavare , e che rivivo, quando tornano alla mente, vecchie foto, un vecchio diario scritto.. le sento di nuovo specialmente nella solitudine di una notte insonne, vive e presenti.. come se fossero adesso..                                                                                

C'è una parte di me adesso che hai creato tu.. anche se non lo sai, si l’hai creata tu ed è già indelebile…. Quella parte di me vive di brividi e sospiri.. vive di attimi rubati.. di sensazioni tattili, rievoca alla mente momenti che non possono sfuggire, penso, ripenso, ricordo, brividi caldi, è la scorsa notte, e la precedente, e quella prima... e sarà ancora.. quando, dove, come.. dettagli.. sarà.. e questo basta.

L'amore è sempre nuovo

L'amore è sempre nuovo.

Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:                                                      

ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,                                                         comunque ci porta sempre in qualche luogo. 

E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

E' necessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando
lasciamo che l'inatteso accada.

se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita
con l'innocenza e l'entusiasmo dell'infanzia,
non ci sarà più significato nel vivere.

Colui che è saggio, lo è soltanto perché ama.
E colui che è sciocco, lo è soltanto perché pensa di poter capire l'amore.

So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barriere.
Se le barriere crollano,
l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più ciò che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.

L'universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni,
per quanto sciocchi possano sembrare.
Perché sono i nostri,
e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.

E' inutile parlare dell'amore
perché l'amore ha una propria voce e parla da sé.

Il respiro del mare

 

Il respiro del mare

Il tuo respiro vorrei avere, mare
così, profondo e sonoro, fiato del mondo
che il vento spinge tra voci di gabbiani
fino alla riva smarrita del mio cuore
scrosciante rombante rumore di vita
ora che la notte muore
e il giorno sembra non finire mai
vorrei essere scoglio levigato
dallo spasmo delle tue onde
barca alla deriva che per fermarsi muore
schiantandosi in una tempesta di spuma
e s'inabissa sotto una vela bianca
Amore, accanto a me tu sei il mare
e il mio respiro si perde nel tuo...

July 14

Assenza di un profilo profumato

Confuso il profumo di profilo

col passo matematico accorciato

per tenere la tua cadenza elettrica

la mia esistenza il corpo rispecchiato.

Elementare distillata sofferenza

rintanato in finta tosse allergica

muta di calce la bocca mia dipinta

l'assenza di un profilo profumato.

June 21

RICORDI

Lisa
 
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March 21

Angelo

 

Seduto qui,
Nel silenzio, sento un angelo,
Mi parler
à, di quello che sa gia della vita mia,
Soffiando via i pensieri come nuvole,
In questa notte immobile, di solitudine,
Non c'
è amore dentro me,
Ma so che un angelo c'
è,

E ovunque andrò lei mi sarà vicino,
Leggendo nel mio destino,
Mi protegger
à,
E quando io cadr
ò nel fiume della vita,
Pensando che
è infinita mi solleverà,
Perch
è nel cuore,
Io so che un angelo c'
è.

Invisibile nel dolore che precipita, nell'anima,
C'e una strada che non si illumina,
In alto guarder
ò,
Amore pi
ù non ho, dentro di me,
Ma so che un angelo c'
è,

E ovunque andr
ò lei mi sarà vicino,
Leggendo nel mio destino,
Mi protegger
à,
E quando io cadr
ò nel fiume della vita,
Pensando che
è infinita mi solleverà,
Perch
è nel cuore,
Io so che un angelo c'
è.

February 27

BASTA

 

Basta metto qui la parola fine…….

 

Si ricomincia senza pensarci su tanto,

ho deciso, butto alle spalle tutto,

non rimuovere,

alla fine rimarrà sempre un dolcissimo ricordo, ma basta.

Aria di cambiamento, voglia di nuovo.

 

January 19

Irraggiungibile

 

Trascinato, sfiancato, spinto, travolto come da un onda, come dal vento più veloce che spazza via le cose, rigettato in basso, spinto giù e ancora più giù da una mano che cinge il tuo cranio appesantito da una tempia all’altra, il tuo corpo dilaniato, deturpato, irraggiungibile, di una irresistibile sofferenza, di un ormai non accettata solitudine. Avvolto, stretto in un falso dolce abbraccio, rimescolato, trafitto, gli occhi dell’amore ormai scomparsi per una cosa impossibile.

Sospeso, inatteso, non voluto, non cercato, sentirsi come in assenza di gravità, inutilmente coinvolto da qualcosa che non esiste, che non vuole essere cercata, impaurito, frustrato, impotente.

Tirato in ballo, per poi rimanere li e provare un senso di angoscia sentendo che i propri sogni svaniscono, per poi rimanere deluso del non parlare con nessuno, stendere il tappeto più bello che esiste per poi vederlo calpestato da scarpe infangate, sporche di ogni genere di cose, versare milioni di lacrime per cercare di pulire le macchie del calpestio, di sfogo, di paura, di gioia breve, rubare tempo prezioso alla vita, per poi finire in prigione scontare la pena di un ancora insostenibile solitudine non realizzazione di qualche cosa chissà di veramente impossibile.

Sospinto da non capire, che importa soffrire, che importa morire, volare libero nel vederla, per poi essere strappato le ali e cader giù senza che nessuno venga in tuo aiuto, essere maciullato ed i tuoi resti sbattuti con violenza chissà dove.

                       

Perché non capisci che non riesco a vivere senza di te, senza il tuo amore, i tuoi occhi, il tuo splendido sorriso, le tue mani che adoravo portare al viso e sentirmi carezzato amato voluto bene si splendidamente voluto bene, dei tuoi capricci, senza il tuo corpo che adoravo stringere a me, mentre respiravo il profumo dei tuoi splendidi capelli e della tua pelle, nei momenti furtivi rubati chissà a cosa, del fatto che mi facevi soffrire per dirmi almeno ti voglio bene mentre le porte dell’ascensore si chiudevano.

In tutti questi anni ho vissuto nel desiderio di rivederti di essere tuo ancora e felicemente tuo per almeno un istante, si un interminabile istante, stringerti si stringerti senza fermarmi mai, e dirti ti amo come nessuno lo ha mai fatto come il più stupido degli amanti non degli innamorati.

               

Ho vissuto mille storie, mille falsi amori nella speranza di dimenticarti, ma ogni volta che ti rivedevo, anche solo un attimo per strada era come se il tempo non fosse mai passato, si, ero con loro ed ero con te, le baciavo e ti baciavo, facevo l’amore con loro e lo facevo con te, per poi rivederti ancora facendo schizzare via il mio povero cuore impazzito verso una corsa folle senza meta, inizia a correre, si corre più forte di qualunque cosa al mondo, incontrollabile mentre sento il tuo profumo come una scia lasciata nell’aria, il suono della tua voce che parla con chissà chi non di certo con me. Fermo in macchina a scrutarti in tutti i movimenti, sempre con la paura di essere visto da te, di farti sentire osservata, di infastidirti, perché ormai credo la mia presenza ti dia soltanto fastidio, sei splendidamente bella e piango come un bambino.

Spesso si dice la scintilla dell’amore è ancora accesa, non è una scintilla, è un incendio ancora vivo dentro, che mi arde, bruciando tutto quello che trova sul suo cammino, e spero che l’incendio divampi e si propaghi velocemente così da mettere fine a tutto questa inutile farsa che è la mia inutile vita, ma ho paura di non poterti più neanche parlare essere li presente con te, ho maledettamente bisogno di te.

(18/01/2007, ore 16:02 minuti eri splendida con quel paio di jeans che lasciavano vedere le tue gambe, bellissimi anche gli stivali neri, hai cambiato pure pettinatura, ti amo più che mai).

December 25

BUON NATALE AMORE MIO

 

Felice di ritornare a casa dopo una intensa giornata di lavoro, ho solo bisogno di una doccia calda, di tanto ma tanto caldo, o di altro, il cuore è talmente gelido, il gelo generato dalla solitudine, quel gelo che solo il più coccoloso languido e dolce bacio e abbraccio può sciogliere e riscaldare.  

Ormai neanche la luce dei fari delle auto che viaggiano nell’altro senso, ogni singola persona ha la sua triste storia, distoglie il mio pensiero, senza accorgermene ho superato i 150 km/h col mio vecchio ronzino amico di sempre, mi rendo conto di aver sforzato troppo le sue povere e stanche zampe,

           

corro ma dove vado per andare da chi che cosa, drasticamente diminuisco la velocità mi sposto sulla corsia di destra, prendo il cellulare inizio a comporre il suo numero, ma a metà riaggancio, rifaccio e riaggancio, alla fine riesco a comporlo, risponde proprio lei, Dio ti ringrazio che dolce sensazione emozione, difficile da spiegare cosa ho provato, ma come accade per il più tragico incantesimo o maleficio la mia voce, che lei definiva splendida, calda e sensuale, è sparita, non emetto neanche uno suono stonato, niente il vuoto più totale, mentre lei inizia ad arrabbiarsi perché non riceve alcuna risposta, ….pronto, pronto, ma si può sapere chi è…e nel frattempo la mia anima il mio cuore le diceva, BUON NATALE AMORE MIO…click chiudo tutto e continuo a camminare in queste fredda notte.

Passo sotto casa sua le finestre come sempre illuminate e piene di addobbi per il natale e di allegria di calore di amore, mi soffermo un pochino e le ripeto

BUON NATALE AMORE MIO.

December 20

Il Colore Della Notte

 

Tu ed io ci muoviamo nell' oscurita
i corpi si chiudono le anime a parte
i sorrisi ed i segreti ombreggiati
non rivelati
ritengo dover conoscere il senso

Ti dar
ò tutto quello che sei
e tutto quello che desideri essere
lo mettero
nelle tue mani

Se potessi aprirti a me……
non possiamo ottenere tutto oltre questo muro

La causa di tutto cio
e

quello che desideri realmente

sia giusto una volta vederlo alla luce
Mia pelle dietro me davanti a me dentro di me

niente altro che Il colore della notte

Non posso continuare ricorrere al passato
L'amore ha strappato via questa mascherina
Ed ora come le nubi come pioggia sto annegando e gliene do tutta la colpa
Sono perso - Dio risparmiami


Vieni fuori ti prego, colore della notte

November 12

Lo Straniero Con Gli Occhi Di Ghiaccio

 

Come da tempo ormai, vado per la mia strada assurda di vita, in un traffico immondo, incroci di sguardi impauriti con estranei nelle auto alla tua vicino, impauriti da non so cosa.

Di tanto in tanto sorrido a qualche ragazza o donna che aspetta frenetica di ripartire, frustrata da una vita spinta al massimo che non ha neanche laforza di ricambiare ad un gesto così bello come un sorriso.

                                                     

 

Mi volto dal lato del passeggero della mia auto per sorridere e scambiare qualche chiacchiera con lei che mi siede accanto, accanto a me, strano che sorridessi o cercassi di parlare con la persona accanto a me, sono solo in macchina come sempre, chi vuoi ci sia con me se non la mia solitudine, mi chiedo come stanno veramente le cose, inutile chiedersi tanto o pretendere tanto, non cambiano dall’oggi al domani…..

mi confesso, mi angoscio, sto male, sento gli spasmi di una lunga e travagliata sofferenza, IL SIGNORE, il signore credo mi abbia già perdonato, anche se non ne sono pienamente sicuro, perdonato per cosa, cosa ho mai potuto fare di così grave da temere che il Signore non mi perdoni, ho fatto soffrire le persone a me care, si soffrire tanto, ho trasformato per gioco l’amicizia in amore, ed ho sofferto anche io con loro, ho desiderato fortemente la donna di un altro, si l’ho desiderata fino a trasgredire le più importanti leggi del Signore, si l’ho desiderata, pianto per lei, l’ho desiderata fino ad averla, fino a distruggere la sua vita, la loro vita e mia….

Lei non ha mai pensato veramente di vivere con me, e mai lo penserà, me ne sono accorto nel momento più bello della mia vita, allegro per aver finalmente fatto quello che desideravo da tempo, essere presente nella sua vita, ma lei come uno sconosciuto mi ha scacciato, lasciando la mia anima sul pianerottolo di casa, come una sacchetto dei rifiuti ora non ha nulla da perdere, tanto chi ha perso tutto sono proprio io, le carte del giro stavolta sono uscite negative, hai perso caro amico, il banco e suo, ecco la ragione per cui mi sono ridotto a 32 anni senza avere niente di niente proprio questo restare appeso, in un limbo, aspettando di capire.

 

Non ha tenuto conto di me

e di quanto la amavo

October 31

Amore di Amore

 

Vorrei essere una fenice, si proprio una fenice l'uccello più bello del paradiso,

l’uccello di fuoco velocissimo, passerei nel cielo sfrecciando lasciando dietro la mia scia come una stella cadente, così che farei, in una notte stellata confondermi tra le stelle e far felice gli innamorati, che sotto di me si tengono per mano, e si promettono amore eterno esprimendo il loro desiderio. Scapperei, si fuggirei via, rendendo loro felici, si abbraccerebbero, ed io lascerei cadere le mie lacrime di gioia e di dolore, che di fronte a tanto amore sono piccolissime, così da lasciar formare altre piccole stelline nel firmamento già così stupendo.

 

Mi sacrificherei volentieri per vedere tutti gli innamorati felici quello che io non sono.

October 23

Amor Struggente

L'essere che si strugge d'amore,
è insano, folle persuaso da strani pensieri strane ossessioni...
solo, mostruosamente solo.....
 
fuggirei se potessi... per andare dove poi, andare in 
un posto lontano dagli occhi di tutti,
un posto esplorato per un attimo, e poi abbandonato,
dove crescono sentimenti che fanno nascere parole,
a volte parole espresse, a volte no...
a volte consapevoli, a volte no...
quel luogo è strano, tanto strano, per arrivarci si tagliano i rovi,
le spine pungono, a volte fanno molto male...
raramente si riempe di fiori, di mille colori, di soavi profumi,
che inebriano e contro ogni ragionevolezza,  fanno sognare..
e contro ogni ragionevolezza fanno volare.
...tu hai camminato, anche se stanca, anche se amareggiata...e sei arrivata.
Sei entrata nel mio cuore, ora ti tengo stretta e non ti lascio più uscire,
anche se nel tuo non sono io ad esserci nascosto....
 
Non voglio che il mondo mi veda perchè non credo capirebbe...
Non puoi combattere contro le lacrime che non scendono
o contro quel poco di verità nelle tue bugie:
quando tutto sembra come nei film
sanguini solamente per capire se sei viva...
...Voglio solamente che tu sappia chi sono...
...solamente che tu sappia chi sono......che tu sappia chi sono!!!
vorrei solo qualcuno che si dissetasse con il mio pianto!!!!
 
ripenso alle mie passioni e capisco che ero come un cieco
che non ha paura del buio
 
...BUON fottuto, già trascorso COMPLEANNO a me stesso.
 

 

October 06

Vivere per non.....

 

Cammino sotto un’incessante pioggia,

uscendo da un’affollatissima metropolitana, nessuno ti nota, nessuno ti volge alcuno sguardo, un’occhiata di disprezzo, di gioia, nulla, ti guardi intorno pensi di essere di un’altra città, uno straniero un altro passeggero arrivato da chissà quale mondo o cosa…

Cammini, le strade anch’esse affollate, sembrano riecheggiare il caos che regna nel metrò, ma niente neanche lì, nessuno si accorge di te, la pioggia continua a cadere, forte, forte su tutti gli ostacoli che incontra sul suo percorso, nemmeno lei riesce a distinguerti, sei solo un altro punto su cui sbattere violentemente, lasciandosi cadere dalla propria nuvola dal cielo, e via giù in picchiata, bamm sbatterti addosso, fregandosene di chi sei, di come vivi, che fai……

Niente, assurdo non trovi , non desta attenzione neanche la tua vecchia Volkswagen Golf, bianca dell’84, il suo vecchio rumoroso e stanco motore.

Ti chiedi a cosa serve vivere allora, vivere si vivere, senza rendersene conto, essere li in quel momento, sorridere a qualcuno, amare qualcuno, odiarla, spaccare le vetrate di un negozio, spingerti ad alta velocità contro un muro, schiantarti, nessuno griderebbe o chiamerebbe qualcuno…aiuto, si aiuto e ancora aiuto.

Corri sotto la pioggia, il tuo vecchio ronzino amico di mille avventure, si spinge al massimo delle sue possibilità per soddisfare i tuoi voleri, come uno scudiero, amico di viaggio.

Guardalo, guardati, hai bisogno di un’altra fottuta birra e stare ancora con qualcuno, qualcuno, si lei, che passi ore a spiare da lontano, dalla strada, la spii nella sua calda finestra mentre scherza con la persona che ama, e sorridi e soffri nel vederla allegra sorridente e bella come non mai, vorresti ancora una volta coccolarla, amarla in questa e piovosa e gelida notte, spingerti dentro casa e dirle sono qui amore, gridarlo, stringerla forte a te senza fermarti, togliendole il respiro, prendendoti tutto di lei, con un bacio mentre la fissi negli occhi, ma haimè ti accorgi che sei solo nel solito bordello di periferia, nascosto in uno strano palazzo, con le luci che sembrano da lontano un vecchia bettola, dove dalle fessure delle finestre ormai deformi e datate, esce quel fumo di sigarette, migliaia di sigarette che intravedi alzando lo sguardo all’unico lampione che illumina la strada. Si nel solito bordello di periferia freddo ed irreale per trovare un amore vero, dove trovi una bambolina tutta preparata per l’occasione, come quelle con la testa, manine e piedini di porcellana ed il vestitino di pezza, che attende dopo averti concesso il suo delicato e fragile corpo, il regalino per continuare a vivere si vivere...questo è il punto principale vivere……

Esci, accendi un mezzo sigaro, l’ennesimo, bagnato da questa stramaledetta pioggia, che non smette.

Ti alzi il colletto dell’impermeabile e le spalle, infili le mani in tasca, e t’incammini verso il tuo ronzino d’acciaio che ti aspetta fedele per riportarti a casa. A casa, perchè a casa, perché tornarci, per fare cosa, per non dormire, per pensare ripensare a tutto, rigirarti nel tuo immenso e freddo lettone vuoto, ripensare a tuoi errori, alle cose assurde, impossibili e sbagliate di un’esistenza inutile, inesistente.

Tranquillo, ormai sono già le 4:00 del mattino, è questo giorno e passato ed uno nuovo ne arriva, “SEMPRE UGUALE”.

September 12

Ad una donna che non mi ha mai amato

AD UNA DONNA CHE NON MI HA MAI AMATO
(E MAI LO FARA')

I° PENSIERO

Notte fonda, non riesco proprio a dormire, smettere di pensar forse mi concilierebbe il sonno, forse chissà la tua immagine  è fissa nella mente, scolpita da qualche parte nel mio cervello.…. invano tentare qualsiasi espediente, qualsiasi pozione magica o incantesimo per strapparla via, a volte penso proprio che io sia nato con il cervello programmato per averti sempre dentro, o forse sono solo un povero pazzo illuso. Spesso sono rimasto solo con te all'interno della mia mente e nei miei sogni spesso ho baciato le tue labbra, mille volte e mille volte ancora desidero farlo. A volte ti vedo passare e penso forse mi sta cercando? Ma invano sopporto un’altra sconfitta e mi contraddico. Desidero soltanto rivedere il tuo sorriso, la tua bocca, i tuoi occhi, perché il mio destino è nei Tuoi occhi, la mia paura, la mia ansia, la mia malinconia, la mia nostalgia… la mia immensa felicità.

Tutto in quegli occhi profondi come è profondo il più cristallino degli oceani; la loro purezza è lontanamente uguagliata soltanto dal più bel diamante che l’occhio umano ha potuto vedere, da loro è stato abbagliato nel cuore,

nell’ anima, non può più, da allora, starne senza, continuamente li cerca con affanno perché solo di essi si nutre, solo da essi si sente appagato, vivo. L’infinito ha un senso diverso da quando la persona che io sono ha avuto

l’ incomparabile opportunità di poterli ammirare e per interminabili attimi farli propri. Ora fanno parte di me ed ogni attimo che fugge sono sempre più affascinato, attirato, stregato, ma purtroppo ora appartengono ad un altro.

Io li ho visti solcati dalle lacrime della felicità che solo l’ Amore più vero e puro può far scorrere, li ho visti piangere (ahimè) di dolore che scaturisce dall’intimo più profondo, li ho visti persi nell’ immensità, languidi, tristi; li ho visti colmi di odio trafiggermi come la più affilata delle lame che penetra la carne provocando un dolore atroce, insostenibile, insopportabile, come solo può fare una fiamma ardente lambendo la lacerazione sanguinante.

Tutto questo sono i tuoi occhi, sono Te, Divina creatura; loro sono lo specchio del Tuo spirito, della Tua anima… la Tua essenza, io sono un loro satellite, un umile uomo che non smetterà mai di ringraziare il fato per quell’ incontro che mi ha concesso di essere almeno per un po’ il tuo Amore. Credimi non mento, sei tutto ciò che io abbia mai desiderato, le mie braccia sono spalancate e desidero solo dirti che, ti amo... corri verso di me abbracciami e dimmi che è stato tutto un brutto sogno ormai svanito.

Morirei per vedere la luce solare che emana il tuo volto, carezzare dolcemente i tuoi capelli, dirti ripetutamente quanto mi preoccupo per te, e spesso penso che il mio cuore non sopporterà la tua mancanza. Dove sei, che fai, sei sola, qualcuno ti sta amando?

Dimmi come faccio a vincere tutto questo, superare il fatto di saperti di un altro, dimmelo ti prego, e non farmi aggiungere un’altra sconfitta al carnè della mia vita. Il brutto e che non saprò mai, se il ricordo di te...è qualcosa che ho "dentro"...o qualcosa che ho perso per sempre....si per sempre, vita da sopravvive in solitudine, senza l’unica ragione di vita, senza….un bel niente. Mi manchi da morire….

Scrivo moltissimo mentre faccio il turno di notte e quando non dormo, ….. non ricordo di aver dormito più bene da quando non ci sei più tu, non è che prima dormissi tranquillamente ma adesso è tutto più difficile tutto credimi tutto…. Spero di non averti persa per sempre.

 II° PENSIERO: Il mio non averti

Il mio non averti

Ho cercato in ogni angolo del mondo le cose più belle da offrirti, ma non le ho trovate e non so dove poterle trovare, ho capito che nulla vale come il tuo amore e niente darei in cambio di un tuo sorriso, di un tuo bacio, di un tuo pensiero. Allora chiedimi quello che vuoi, ti darò tutto solo per dimostrarti quanto ti voglio!!!

Mi piacerebbe averti qui adesso. Ma non l’imitazione di te che tante volte ho creduto reale, ma te, tangibile e spirito, nello stesso momento, calda e lontana, nel corpo o solo nella mente. Vorrei averti qui ora, per fermarmi un po’ a chiacchierare di cose semplici, suonarti qualcosa, insieme, guardarsi negli occhi. Vorrei averti qui per non vergognarmi mai di essere melense, e non desiderare di essere altrove se non dove sei tu ora, per sorridere come un’ebete, per piangere senza ritegno, per chiederti di farmi ridere ed ascoltare la tua voce, e capire che sei davvero l’unica in grado di cambiare il mio umore e svoltare l’esito della giornata. Vorrei trovarti, quando ne ho bisogno, e mandarti un messaggio ritrovarsi, parlare, dirsi, come se non ci si fosse mai allontanati.

Vorrei cucinare per te, qualcosa di semplice e casalingo, magari bello a vedersi oltre che buono, e mangiare con te, con le finestre socchiuse, fingendo un’oscurità che ancora non c’è, perché amo la penombra, accendere candele, e solamente guardare il mio riflesso nei tuoi occhi, vorrei salire in alto e poi precipitare, e guardare il mondo da su, dagli occhi di innamorato, e vedere tutto il resto così piccolo ed insignificante. Mi piacerebbe essere aquilone, ecco, si, solo per sentirmi distante da quaggiù, per non avere tempi e spazi ma solo domani e tutto il resto. Vorrei che mi gocciolassi addosso, e mi ricoprissi, come una glassa, che rende lucida la superficie ed arricchisce, o come l’acqua del bagno ma più densa, calda, nella quale ti immergi dalla testa ai piedi ed ascolti attutiti tutti i rumori, e le voci, vorrei galleggiare allora, e sentirmi senza peso per nessuno, solo una parte inscindibile di te in me in te in me…….

Il mio cuore è diventato grandissimo e pieno d'amore, ma ogni volta che il mio cuore sente la tua presenza sa diventare piccolo come uno spillo perché avrebbe voglia di averti vicino per sempre, a volte vorrebbe parlarti e farti sentire il suo calore, forse ci riesce, ma non è sempre facile! Vedi, in questo momento è diventato piccolo piccolo perché sente il bisogno di te, non riesce a buttar fuori nulla perché l'emozione vince su di lui, ma poi si calma perché sa e spera di dirtelo quando quel giorno i nostri occhi s'incontreranno!!!

E vorrei proprio incontrarti ancora una volta nella vita, che culo sarebbe, in barba a tutti gli scettici ed i disillusi, dire a me “adesso puoi riposare” e non pensare, non mettere la sveglia, non dover mai andare altrove, o andare lasciando tutto o quasi in pegno, senza prezzo, e stare nudo abbracciato con te e poi vestirsi per uscire, magari un cinema, magari con gli amici, e da una parte all’altra del tavolo vederti e saperci e sentirci solo solamente liberamente per sempre felicemente nostri . Il resto ? Non c’è altro che vorrei

 

Ti amo e ti aspetterò in eterno... non mi importa quanto tempo dovrò aspettare, se tu mi vorrai come ti voglio io!!!

Quando il tuo cuore è triste e ti senti stanca, sappi che io sono lì con te, e persino nei tuoi momenti più neri, puoi sentire il mio abbraccio d'amore, io ti tengo stretta a me. Se credi nell'amore che ti ho dato ed ho da darti, il tuo cuore non sarà mai solo perché io sarò sempre lì con affetto e attenzione e avrò cura del tuo cuore... come fosse il mio!!

 

Ripeto....Il resto ? Non c’è altro che vorrei

September 07

A spasso con la Morte

 
Ogni giorno, quando ho i turni, mi reco a lavoro in una città in provincia di Napoli,
per svolgere la mansione di infermiere professionale, in un piccolo reparto di medicina generale
che contiene, 30 posti letto di cui, 14 di pertinenza internistica che accoglie persone
anziane con vari problemi fisici, e 2 stanze con 6 posti letto adibite per l'oncologia e per i malati terminali.....

Durante il tragitto lungo la superstrada, per recarmi in clinica, a bordo della mia vecchia e fedele compagna di sempre, una Wolkswagen Golf dell'84 bianca, vedo seguirmi una figura oscura, ogni tanto mi sorpassa io la risorpasso, lei a bordo di un cavallo nero che correndo lascia vedere e contare tutte le sue ossa, lascia una scia di gelo, caccai dal naso fuoco fiamme e fumo, in groppa monta come dicevo questa figura oscura, indossa un saio nero lungo, molto lungo, viso pallidissimo e scavato, occhi di ghiaccio, in mano ha una grossa mannaia, mi segue e mi spia, mi scruta, ma io indiferrente faccio finta di niente e recito il mio rosario quotidiano.

morte.jpg

Arriva al lavoro marco il cartellino, lei mi segue e marca con me, mi reco nello spogliato e lei con me, il bene ed il male, io indosso la mia folgorante divisa bianca ed il mio sorriso, lei si spoglia degli abiti neri da viaggio per indossare ancora il suo saio nero, si fanno delle battutine per scherzare,
"le dico di mangiare di più perchè sta dimagrendo giorno per giorno a vista d'occhio,
lei mi dice che sono un po ingrassato nei fianchi, si scherza insomma", ma non lascia mai la sua mannaia.
Come colleghi di lavoro, non si scherza soltanto, anzi ci sono spesso, dabbattiti accesi, discussioni, dove le chiedo,
" ma come fai a prendere le anime di tutte queste povere persone e in che maniera poi,
facendole soffrire in modo abominevole, non hai pietà dei loro lamenti, delle loro urla di dolore il continuo dimenarsi, il disperarsi per poter strappare un ultimo istante ancora per emettere un altro respiro, un altro grido un ultimo desiderio",
ma tutto è invano, lei non ha limiti ma soprattutto non ha pietà.....quando inizia il suo viaggio la sua missione, deve portarlo a termine il suo lavoro....
Allora a quel punto quando si arriva a quei livelli di discussione, inizio a combatterla praticamente con tuttte le armi più sofisticate che la medicina moderna offre, ma niente niente di niente, l'unica cosa a cui non ha difese, non a scudi adatti, è il mio sorriso, le mie gesta le mie carezze, nei confronti delle anime che sta per rubare.
A quel punto lei si vede persa, accecata da tanta luce, mi chiede una tregua, "mi rendi il lavoro difficile cosi"; questo midice....
 
 
 

 In pratica dopo tante battaglie abbiamo fatto un tacito accordo, che consiste o costituito di poche regole!!!!
Rispetto reciproco, e quando mi avvicino al letto delle anime lei si volta distratta da un'altra parte si copre il capo ed il volto e non soffia piu' quel suo gelido alito sulle persone e mi lascia fare tutto, quindi posso innondare le stanze del reparto con il mio calore smorzando quella gelida aria che si crea,
ma in cambio lei deve fare , purtroppo, il suo dovere quando decide di farlo, e in quel momento sono io a girarmi dall'altra parte e rimanere inerte....
ma li però la frego, perchè quando mi giro e lei fa il suo lavoro, io prego il Signore per le loro anime affinche le loro anime non dobbano avere altre sofferenze..e che il Signore possa illuminargli il cammino e la via della vita eterna tra le SUE braccia.....
(da una persona inutile che stipula compromessi e contratti con la Morte)
September 03

Lancillotto e Ginevra

Julia Margaret Cameron laddio di Lancillotto e Ginevra

"Signora, vedete come soffre quest'uomo. Solo a voi è dato il potere, di cancellare i suoi tormenti: fatelo, in nome di ciò che egli ha fatto per voi."

"Come posso lenire il suo dolore?"

domandò la regina.

"Promettetegli di diventare per sempre la sua dama ed egli sarà l'essere più felice detta terra" .

"Così sia - pronunciò a bassa voce, ma con tono sicuro Ginevra - lo prometto."

 

Tale fu la gioia di Lancillotto che egli credette di non poterla sopportare e di cadere morto al suolo.

Ma non morì, e non morì neppure quando la più bella delle donne, per nulla turbata dalla presenza di Galeotto, gli si avvicinò e unì le labbra alle sue in un dolcissimo, interminabile bacio.

August 27

Sei Parte Ormai Di Me


Egon Schiele - The Embrace (Lovers II), 1917
 
"Sei Parte Ormai Di Me"
 
Mentre dormi accanto a me
Ti guardo e penso
Chissà cosa sognerai
Ti sfioro appena e mormoro
Puoi sentirmi
Voglio dirti che ora sò
Niente puo cambiare quello che
Illumina d'immenso l'anima
 
L'amore che mi lega a te
E' puro amore credimi
Nel profondo
Tu sei parte ormai di me
E non potra finire mai
Sei tutto quello che vorrei
La mia vita
Si Tu sei parte ormai di me
Se Guardo in fondo agli occhi tuoi
Posso Vedere
Ciò che è magico fra noi
Ed amo tutto ciò che sei
Adesso piu che mai
Posso dirtelo lo so
Niente puo cambiare quello che
Illumina d'immenso l'anima
 
Si Tu sei parte ormai di me
Niente puo cambiare quello che
Illumina d'immenso l'anima
 
Si Tu sei parte ormai di me
July 03

Col Tempo

 
 

Dalida

 

Col Tempo

Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso
Non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace
A che serve cercare
Ti lasci andare e forse è meglio così
Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
L'altro che adoravi
Che cercavi nel buio
L'altro che indovinavi in un batter di ciglia
Tra le frase e le righe il fondo di tinta di promesse agghindate
Per uscire a ballare
Col tempo sai tutto scompare
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce
Io mi scopro a frugare
In vetrine di morte
Quando il sabato sera la tenerezza rimane senza compagnia
Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va
L'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
L'atro che ricoprivi di gioielli e di vento
Ed avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai, tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare, copriti col freddo che fa
Col tempo sai
Col tempo tutto se ne va e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma infondo e ti senti tradito
In pace col mondo
E ti senti tradito dagli anni perduti
Col tempo sai
Allora tu non ami più

 
 
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